Uno show tra acqua, luce, musica, "bellezza in movimento" nel primo monumento patrimonio Unesco sede di una cerimonia olimpica.
La bellezza di Benedetta Porcaroli, la grazia e la leggerezza di Roberto Bolle e il brivido della tromba di Paolo Fresu, la "sorpresa" prima dell'Inno d'Italia, hanno salutato stasera all'Arena di Verona la XXV Olimpiade Invernale di Milano Cortina 2026, con un trionfo della musica lirica che nell'anfiteatro romano trova da cento anni il suo luogo più iconico.
Realizzato dall'Agenzia Filmmaster, con la direzione artistica di Alfredo Accatino, lo spettacolo di due ore e mezza ha voluto rappresentare il territorio italiano, dal ghiaccio delle Alpi al mare e alla Laguna di Venezia. Sul parterre areniano oltre 10.000 Led, ascensore scenico e scenografie in legno, in nome della sostenibilità ambientale dell'evento. Nell'anfiteatro è arrivata la premier Giorgia Meloni, con il vice Matteo Salvini e il ministro Andrea Abodi, i presidenti di Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana - di casa a Verona - poi i presidenti regionali Alberto Stefani, Attilio Fontana e Maurizio Fugatti con Luca Zaia.
E' si è partiti con un "corto" dedicato alle opere liriche italiane, dove Francesco Pannofino ha fatto da direttore di scena. Il "padrone di casa", Rigoletto, è emerso sopra un lampadario dal fondo della scena, con il "Libiam nei lieti calici" poi in bicicletta raggiunge il vicino Teatro Filarmonico per incontrare Porcaroli per un altro intermezzo di musica sinfonica. Si torna all'Arena con le coreografie di Aterballetto e le fotografie di "Faces of Italy" scattate da Marco Delogu.












