Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono agli sgoccioli. Ciò significa che è tutto pronto per la cerimonia di chiusura dei Giochi che si terrà stasera, domenica 22 febbraio, all’Arena di Verona. L’evento sarà trasmesso in diretta in mondovisione dalle ore 20:30 alle 22:45, su Rai1 e in streaming gratuito su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, canale disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels. L’apertura a San Siro è ancora un fresco ricordo di bellezza, prestigio, ma anche di meme, gaffe e polemiche. Tra il gobbo americanizzato di Mariah Carey, i mancati primi piani su Ghali, la discutibile (per usare un eufemismo) telecronaca dell’oramai ex direttore di RaiSport Paolo Petrecca e la corsa alla vendita degli ultimi biglietti grazie alla classica promo del “compri due e paghi uno”. Intanto, mancando pochissime ore alla fine delle Olimpiadi, le luci iniziano sempre più a puntarsi sull’Arena. Ma come sarà lo show? Chi salirà sul palco? E soprattutto: dobbiamo aspettarci qualche colpo di scena?
Chi si esibirà
Musica, danza, architettura e ovviamente sport. Lo spettacolo, intitolato “Beauty in Action”, sarà una coreografia che si ispira all’acqua, simbolo del legame tra le vette alpine e il mare. Lo spazio dell’Arena è stato trasformato in una “grande piazza italiana”, dove superfici luminose e coreografie diffuse elimineranno la divisione tra palco e pubblico, permettendo agli spettatori di vivere lo show in modo immersivo. La cerimonia di chiusura è firmata da Alfredo Accatino, presidente di Filmmaster e direttore artistico della cerimonia, insieme ad Adriano Martella, head of creative di Filmmaster e direttore creativo della serata. La scaletta, segretissima, non verrà in alcun caso anticipata. L’evento “coinvolgerà anche piazza Bra e il Teatro Filarmonico. E poi non ci sarà il classico palco con la platea frontale, che siamo abituati a vedere durante la stagione lirica. L’Arena diventa una grande piazza centrale, con il pubblico tutt’intorno”, ha dichiarato Accatino al Corriere della Sera.












