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Ultimo aggiornamento: 10:57

“Mentre tutti guardano i Giochi invernali di Milano Cortina 2026, noi siamo andati nella parte che nessuno trasmette: i luoghi abbandonati che sono stati lasciati indietro”. È il racconto di due youtuber tedeschi, Till e Marco, che hanno voluto visitare le sedi di quella che 20 anni fa è stata l’ultima Olimpiade disputata in Italia, Torino 2006. Manco a dirlo, i due esperti di urban exploration sono rimasti sconvolti dalle condizioni in cui hanno trovato gli impianti di Cesana Pariol e Pragelato. Una pista da bob e i trampolini del salto con gli sci abbandonati completamente al degrado. Due cattedrali nel deserto, emblematiche dei rischi che si corrono quando si organizzano i Giochi senza una corretta pianificazione della legacy, ovvero dell’eredità successiva alle Olimpiadi. Un monito anche per quel che riguarda il futuro di Milano-Cortina, in particolare dello Sliding Center ampezzano.

“Perché non li hanno riutilizzati?”, si chiedono i due youtuber tedeschi, che hanno documentato con diverse foto lo stato della pista di Cesana e dei trampolini di Pragelato. Il primo impianto costò circa 110 milioni di euro e fu chiuso definitivamente 5 anni dopo Torino 2006, soprattutto per via degli altissimi costi di mantenimento della pista. Adesso sarà smantellata, ma la demolizione costerà un’altra decina di milioni, con inizio dei lavori previsto questa estate. C’è ancora una speranza invece per Pragelato: i trampolini costarono circa 35 milioni, oggi c’è ancora la possibilità che diventino un centro di allenamento, ma servono soldi. Per il momento, nel 2025 sono stati stanziati oltre 5 milioni di euro.