Milano, 20 feb. (askanews) – Da Milano, negli ultimi tre giorni di gare di Milano Cortina 2026, le Olimpiadi italiane si preparano allo sprint finale e alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona di domenica. In un giovedì senza medaglie per l’Italia, si è discusso molto dell’eredità degli impianti, dopo che diversi atleti hanno sottolineato l’importanza di strutture permanenti per gli sport invernali. Ieri, dalla Triennale alla Fiera Milano, Comune e Regione hanno annunciato iniziative in tal senso.
“Dal prossimo ottobre, quando ci sarà la nuova stagione, l’impianto temporaneo ci sarà e stiamo già studiando anche un impianto invece in via definitiva. Stiamo individuando anche l’area dove esso potrebbe allocato, potrebbe essere all’interno del quartiere fieristico o al di fuori, ma stiamo lavorando anche sotto questo aspetto”. Lo ha detto Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano.
L’esempio citato è lo Sliding Centre di Cortina, costruito per queste Olimpiadi e destinato a rimanere a disposizione delle federazioni, con vantaggi logistici e tecnici per gli atleti.
“La pista è un elemento determinante, non è solo importante, determinante perché intanto ti permette di conoscerla e loro hanno un modo di conoscerla, ma soprattutto perché col lavoro che c’è stato con i nostri ingegneri, i nostri tecnici in fase di preparazione ha avuto molto senso”, ha dichiarato in una intervista Carlo Mornati, Segretario Generale Coni e Capo Missione.














