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Via dazi per 4 miliardi e raddoppio dell'export in cinque anni. Soddisfazione di Modi e von der Leyen
Via i dazi su oltre 4 miliardi di euro di scambi e un mercato potenziale da più di due miliardi di consumatori. L'accordo di libero scambio tra Unione europea e India, siglato stamane a New Delhi, segna una svolta nelle relazioni economiche tra Bruxelles e il Subcontinente. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen (in foto) lo ha definito "la madre di tutti gli accordi commerciali", mentre il primo ministro indiano Narendra Modi lo ha presentato come "il più grande accordo commerciale di sempre", un'intesa "storica" che "spingerà gli investimenti tra l'Ue e l'India e rafforzerà le catene di fornitura a livello globale, un progetto di prosperità condivisa".
L'intesa è stata costruita anche per evitare le secche politiche che da anni rallentano il trattato Ue-Mercosur. Per questo sono stati esclusi i prodotti europei più sensibili alla concorrenza dell'export, come carne bovina e di pollo, zucchero, riso, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo. Una scelta che ha facilitato il compromesso e ridotto le resistenze interne, soprattutto nel settore agricolo.















