L'istituto italiano di cultura di New York celebra la Giornata della Memoria con un momento di riflessione e la lettura dei nomi degli ebrei deportati sotto l'amministrazione italiana.
In collaborazione con il Centro Primo Levi la cerimonia si svolgerà, a causa del freddo, dentro la sede del consolato generale.
E per commemorare le vittime dell'Olocausto l'istituto ha scelto le parole di Primo Levi: "Molti individui o popoli possono arrivare a credere che 'ogni straniero è un nemico'. Questa convinzione giace in profondità nell'animo come un'infezione latente; si manifesta solo in atti occasionali e scoordinati, e non è all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando accade che, come un dogma inespresso, diventi la premessa di un sillogismo, allora, alla fine della catena, sta il campo di concentramento, prodotto di una concezione del mondo spinta alle sue estreme conseguenze con rigorosa coerenza: finché quella concezione esiste, le sue conseguenze minacciano l'umanità".















