Una serata del ricordo, per evidenziare la Giornata internazionale della Memoria della Shoah, rievocando in particolare la deportazione degli ebrei dal Ghetto di Roma dell'ottobre 1943.
E' l'iniziativa organizzata questa settimana in Irlanda dall'ambasciata d'Italia a Dublino e dal locale Istituto Italiano di Cultura.
Nella sua introduzione, preceduta da una breve presentazione del programma da parte della direttrice dell'Istituto, Michela Magrì, l'ambasciatore Nicola Faganello ha richiamato la necessità di ricordare gli "orrori senza precedenti dell'Olocausto e di onorare la memoria delle vittime, ancor di più ora che i sopravvissuti sono per la maggior parte purtroppo scomparsi".
L'ambasciatore ha inoltre sottolineato l'importanza della memoria alla luce di un preoccupante sondaggio pubblicato di recente dai media locali secondo il quale "1 persona su 10, fra i 18 e i 29 anni d'età, ritiene in Irlanda che l'Olocausto sia un mito".
L'evento, ospitato nella sede dell'Istituto italiano di Cultura a Dublino, si è aperto con la toccante testimonianza di Caryna Camerino, nipote di Enzo Camerino, il più giovane di 16 sopravvissuti al rastrellamento del 1943 a Roma, deportato nel campo di sterminio nazista di Auschwitz. A seguire, è stato proiettato il documentario 'La Razzia - Roma, 16 ottobre 1943', del regista Ruggero Gabbai.
















