Nel Giorno della Memoria, da Roma a Riano si accendono i riflettori sulle pagine meno ricordate delle persecuzioni nazifasciste. Martedì 27 gennaio, alle 18.30, Piazzale Ostiense ospiterà una manifestazione dedicata al ricordo delle violenze che colpirono persone LGBTQIA+, comunità Rom e Sinti e cittadini con disabilità: storie rimaste ai margini del racconto pubblico dell’Olocausto. A circa trenta chilometri di distanza, nel comune di Riano, verranno invece ricordati gli Internati Militari Italiani (IMI) deportati nei campi di sterminio.
La manifestazione romana si terrà davanti all’opera monumentale “Tutti potenziali bersagli”, luogo scelto per evocare la logica dell’esclusione e dell’annientamento che guidò la macchina repressiva nazista. L’obiettivo è riportare al centro della memoria collettiva le vite cancellate e spesso non riconosciute dalle istituzioni.
L’iniziativa è promossa dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e dal Coordinamento Roma Pride, con la collaborazione dell’UCRI – Unione delle Comunità Romanès in Italia, dell’ANPI Roma e del Disability Pride Network. Per le varie associazioni si tratta di un appuntamento ormai ricorrente, nato per rendere il Giorno della Memoria uno spazio davvero inclusivo, in cui ogni identità perseguitata possa trovare voce.













