Lo scopo finale, sempre secondo fonti di maggioranza, sarebbe accendere un faro su una vicenda, che qualora fosse confermata, rivelerebbe una pericolosissima pesca a strascico per cui chi la pensa in modo diverso diventa un bersaglio di un “sistema”, nato da un intreccio anomalo tra inchieste giudiziarie e indagini televisive. Si cercherà, dunque, di approfondire quegli interrogativi sollevati dal Tempo, in un editoriale a firma di Daniele Capezzone. Resta, infatti, ancora un mistero se davvero nello studio più nominato degli ultimi giorni ci fosse realmente materiale riservato e di quale natura. Qualora venisse conservato sarebbe, a dir poco preoccupante, se potesse essere stato trafugato per essere messo a disposizione del programma televisivo condotto da Sigfrido Ranucci. Sarebbe confermato, nei fatti, quel mercato delle informazioni su profili politicamente esposti, già venuto fuori tra il 2021 e il 2022, dopo i diversi accessi alle banche date contenenti le Sos senza autorizzazioni.

Ecco perché fa bene l’organo parlamentare a parlare di filo conduttore tra i vari episodi verificatisi.