Nessun «passaggio di dati raccolti in sede di incarichi giudiziari alla trasmissione giornalistica Report, di cui pure Bellavia è consulente». Semmai, è accaduto che «tra i dati sottratti dalla collaboratrice infedele»- l’ex dipendente Valentina Varisco, accusata di accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita di oltre un milione difile dalla procura di Milano- ci fossero anche documenti forniti al professionista «dai giornalisti di Report per la disamina di alcune posizioni successivamente oggetto di approfondimenti giornalistici, affinché potesse esprimere il proprio parere professionale e rilasciare le relative interviste».
In una lunga nota, l’avvocato Luca Ricci, difensore dello stesso Bellavia e del suo socio di studio commercialista, Fulvia Ferradini, chiariscono la posizione del consulente di Report nonché di alcune procure, in relazione al caso del materiale sottratto dal suo studio e che è anche al centro dello scontro politico per via del collegamento con la trasmissione di RaiTre. I legali di Gian Gaetano Bellavia precisano che tra il materiale «abusivamente» copiato e sottratto non c’è alcun «dossier, né alcun materiale improprio che esuli dall’attività professionale svolta negli anni». Si tratta, «semplicemente», di un «elenco di soggetti che figurano citati nelle relazioni di consulenza tecnica redatte» da Bellavia nel corso del suo lavoro. Nessun trasferimento di materiale alla trasmissione di Sigfrido Ranucci.











