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Ultimo aggiornamento: 11:44
La Procura di Milano ha disposto il rinvio a giudizio, con citazione diretta, di Valentina Varisco, ex collaboratrice dello studio del commercialista Gian Gaetano Bellavia, con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico. Secondo la denuncia presentata da Bellavia, la donna avrebbe copiato tra il 18 giugno e il 25 settembre 2024 oltre un milione di file, pari a circa 910 gigabyte di dati, ritenuti parte del patrimonio informativo riservato dello studio.
Bellavia, consulente da decenni in indagini di criminalità economica e noto anche al grande pubblico per le sue frequenti partecipazioni televisive come esperto, sostiene che il presunto prelievo di dati sia collegato al successivo impiego della ex collaboratrice presso società di investigazione. Una tesi respinta dalla difesa della 42enne, che parla di una ricostruzione parziale dei fatti e richiama una collaborazione professionale durata quasi vent’anni.
Nel fascicolo dell’inchiesta è confluito anche un documento di 36 pagine, privo di firma, data e timbri di deposito, attribuito a Bellavia. In questo appunto i file copiati vengono descritti come “ad altissima sensibilità” e viene riportato un elenco di magistrati e di numerosi personaggi pubblici, tra cui politici, imprenditori e manager, i cui nomi comparirebbero nei documenti. La presenza di questo materiale solleva interrogativi sulla natura dei dati conservati nello studio e sulle modalità con cui il documento sia entrato ufficialmente agli atti.








