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Luigi Ferrarella

Il consulente accusato di aver conservato copie degli atti. La Guardia di finanza anche nelle sedi delle società investigative Axerta e Argo (non indagate), le imprese dove poi andò a lavorare Valentina Varisco

Lui, lei e le altre. Lui: il commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente finanziario di molte Procure e Tribunali, nonché esperto consultato da trasmissioni come «Report». Lei: la collega Valentina Varisco, una quasi ventennale sua ex collaboratrice. E le altre: le note società di investigazioni aziendali «Axerta» e «Argo», con le quali lavorò poi a tratti Varisco. Tutti perquisiti ieri: Bellavia e Varisco come indagati, «Axerta spa» e «Argo spa» come «terzi» non indagati.

Ufficio e casa di Bellavia sono stati al centro di una perquisizione informatica della Guardia di Finanza su ordine della Procura di Milano dopo che un primo esame tecnico del milione di files del suo studio - che proprio Bellavia nel marzo 2025 denunciò trafugati a suo avviso da Varisco con profili di «altissima sensibilità» per 104 personalità della politica e dell’economia variamente evocate in fascicoli di 19 magistrati - ha convinto i pm di una circostanza: e cioè che Bellavia, rispetto al materiale processuale che gli veniva consegnato man mano dai magistrati per fare le consulenze commissionategli, quantomeno tra il 2005 e il 2018 «ometteva di restituire e tratteneva indebitamente copie di intercettazioni, annotazioni di polizia giudiziaria, verbali di perquisizione, documentazione contabile patrimoniale, ben oltre il tempo necessario alla predisposizione delle consulenze» commissionategli dai magistrati; e così attuava «una reiterata e indebita attività di raccolta, organizzazione, conservazione e archiviazione di dati personali, in alcuni casi neppure pertinenti e/o rilevanti rispetto all’oggetto dell’incarico, e comunque in violazione» della legge sul trattamento dei dati personali.