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12 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:33
Gian Gaetano Bellavia, commercialista, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano per un’ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso dell’archivio con più di un milione di file e del “papello” con un elenco di nomi di imprenditori, attori, politici e finanzieri, che ha sollevato nelle scorse settimane polemiche politiche e interrogazioni parlamentari. Bellavia è stato vittima di un maxi furto di file dal suo studio: l’ex collaboratrice Valentina Varisco, finita a processo con citazione diretta a giudizio della pm Paola Biondolillo, avrebbe copiato e sottratto quasi 1 milione di file ad “altissima sensibilità” su 104 nomi di personalità pubbliche.
I pm Biondolillo ed Eugenio Fusco con il Procuratore di Milano, Marcello Viola, hanno iscritto sul registro degli indagati il 71enne consulente a seguito della vicenda del documento di 36 pagine, senza firma né data, finito in formato digitale agli atti dell’inchiesta nata dalla denuncia dello stesso Bellavia. Nessuno, finora, è stato in grado di spiegare come quel documento sia entrato nel fascicolo digitale dopo la chiusura delle indagini preliminari, a giugno 2025. Bellavia aveva parlato di spezzoni di “mail” riservate inviate al suo primo difensore, Gian Luigi Tizzoni, in cui ipotizzava che il movente della ex collaboratrice, nel frattempo finita a lavorare per alcune agenzie investigative, fosse legato all’elenco di nomi della politica, l’economia, la finanza o personaggi noti di tv e spettacolo che sarebbero estrapolati dalla copiatura dei file.








