Gian Gaetano Bellavia, commercialista, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano per un'ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso dell'archivio con più di un milione di file e di un cosiddetto "papello" con un elenco di nomi di imprenditori, politici e vip, che ha sollevato nelle scorse settimane anche polemiche politiche e interrogazioni parlamentari.
Tra quei file, che un'ex collaboratrice ora a processo avrebbe copiato e sottratto, aveva spiegato la difesa di Bellavia, non ci sono "dossier né alcun materiale improprio", che esuli dalla sua "attività professionale". Non c'è mai stato, ha fatto sapere Bellavia, attraverso l'avvocato Luca Ricci, lo scorso 8 gennaio, "un trattamento dei dati per finalità estranee a quelle legate all'incarico professionale e/o consulenziale". In più, "sono stati sottratti documenti inviati dalla trasmissione Report a Bellavia, vale a dire esattamente il contrario di ciò che taluni hanno sostenuto".
Bellavia: “Io indagato? Non capsico quale sarebbe il reato”
"Violazione della privacy? Detta così è molto vaga, non so cosa dire. Non è un reato, ci vuole un articolo del codice penale per capire qual è l'indagine – la replica di Bellavia all’Agi – Trattamento illecito dei dati? Non è tecnicamente possibile", aggiunge.







