Gian Gaetano Bellavia, commercialista ma anche consulente di pm e giudici e soprattutto della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano. L'ipotesi? Violazione della legge sulla privacy per il caso dell'archivio contenente più di un milione di file e di un cosiddetto "papello" con un elenco di nomi di imprenditori, politici e vip, che ha sollevato polemiche politiche e interrogazioni parlamentari. Tra quei file, che un'ex collaboratrice ora a processo avrebbe copiato e sottratto, aveva spiegato la difesa di Bellavia, non ci sono "dossier né alcun materiale improprio", che esuli dalla sua "attività professionale".

Stando a quanto fatto sapere tramite l'avvocato Luca Ricci, nei file non c'è "un trattamento dei dati per finalità estranee a quelle legate all'incarico professionale e/o consulenziale". In più, "sono stati sottratti documenti inviati dalla trasmissione Report a Bellavia, vale a dire esattamente il contrario di ciò che taluni hanno sostenuto". Di diverso parere Forza Italia che aveva presentato un'interrogazione ai ministri Carlo Nordio e Adolfo Urso. Per questo si era parlato di un "dossieraggio" in cui apparivano nomi come quello di Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, John Elkann, Massimo D'Alema e il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba.