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Ultimo aggiornamento: 14:50

La Guardia di finanza, su ordine della Procura di Milano, ha perquisito il commercialista Gian Gaetano Bellavia, l’ex collaboratrice Valentina Varisco e le società investigative Axerta e Argo che non sono indagate. Al centro dell’indagine la gestione e la conservazione di documenti giudiziari e dati “ad altissima sensibilità”, dopo la denuncia del maxi furto di archivi riservati dallo studio del consulente. La Procura di Milano ha disposto nuove perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta sul presunto furto di un enorme archivio di documenti riservati dallo studio del professionista che è indagato per violazione della legge sulla privacy, consulente per decenni di numerose procure italiane e collaboratore della trasmissione televisiva Report.

L’indagine ruota attorno a un archivio composto — secondo quanto denunciato da Bellavia nel marzo 2025 — da circa un milione di file sottratti dal suo studio. In un appunto informale depositato agli atti della Procura, il commercialista avrebbe segnalato che il materiale riguardava “104 personalità della politica e dell’economia” e compariva nei “fascicoli di 19 magistrati”. I pubblici ministeri Eugenio Fusco e Paola Biondolillo hanno disposto una perquisizione informatica sia nell’ufficio sia nell’abitazione del professionista 71enne. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è che Bellavia, tra il 2005 e il 2018, avrebbe omesso di restituire documentazione acquisita nell’ambito degli incarichi svolti per l’autorità giudiziaria, trattenendo “indebitamente copie di intercettazioni, annotazioni di polizia giudiziaria, verbali di perquisizione, documentazione contabile patrimoniale” oltre il tempo necessario alla predisposizione delle consulenze tecniche.