Roma, 10 gen. (askanews) – Si è di fatto aperta la campagna referendaria per il no alla riforma costituzionale del Governo approvata a maggioranza dal Parlamento, che separa costituziolmente le carriere dei Magistrati e sulla quale gli elettori italiani saranno chiamati a marzo a esprimere il verdetto definitivo: entrata in vigore o bocciatura. I leader di Pd Cinque Stelle ed Avs Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il professor e avvocato torinese Enrico Grosso, presidente del Comitato “Giusto Dire No” promosso dall’Anm e rappresentanti di Anpi, Acli e molte associazioni del terzo settore, hanno voluto essere di persona presenti al centro congresso Cgil Frentani a Roma per l’inizio della campagna del ‘Comitato Società civile per il No al referendum costituzionale’, presieduto da Giovanni Bachelet e promosso e composto da numerose associazioni espressione della società civile.

A 24 ore dalla conferenza stampa annuale nella quale la premier Giorgia Meloni ha difeso e sostenuto la riforma della magistratura, accusando Anm e comitato del No di mentire nei manifesti elettorali, che, a suo dire, delegittimano i magistrati stessi quando sostengono che la riforma sottomette i pm all’esecutivo, il Comitato del no e i suoi leader promotori hanno aperto la campagna confermando, rinnovando e rincarando l’accusa a Governo e centrodestra di muovere un “attacco a Costituzione e democrazia”, con la separazione delle carriere dei magistrati.