Roma, 10 gen. (askanews) – Si è di fatto aperta la campagna referendaria per il no alla riforma costituzionale del Governo approvata a maggioranza dal Parlamento che separa costituziolmente le carriere dei Magistrati e sulla quale gli elettori italiani saranno chiamati a marzo a esprimere il verdetto definitivo: entrata in vigore o bocciatura. I leader di Pd Cinque Stelle ed Avs Elly Schlein Giuseppe Conte Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il delegato Anm per il referendum Carlo Federico Grosso e rappresentanti di Anpi, Acli e molte associazioni del terzo settore hanno voluto essere di persona presenti al centro congresso Cgil Frentani a Roma per l’inizio della campagna del ‘Comitato Società civile per il No al referendum costituzionale’ presieduto da Giovanni Bachelet e promosso e composto da numerose associazioni espressione della società civile.

A 24 ore dalla conferenza stampa annuale nella quale la premier Giorgia Meloni ha difeso e sostenuto la riforma della magistratura accusando Anm e comitato del no di mentire per i manifesti elettorali che accusano la riforma approvata da governo e centrodestra di sottomettere, Comitato del no e suoi leader promotori hanno aperto la campagna confermando, rinnovando e rincarndo l’accusa a Governo e centrodestra di muovere un “attacco a Costituzione e democrazia” con la separazione delle carriere dei magistrati, contro il quale “mobilitare il Pasese”.