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Ultimo aggiornamento: 10:59

A Roma l’avvio della campagna per il NO al Referendum sulla giustizia. La diretta dell’evento dal Centro Congressi Fentani

Roma, 9 gen. (Adnkronos) - "La presidente Meloni ha detto testualmente: 'noi togliamo al Parlamento la possibilità di eleggere un pezzo del Csm'. Forse nella foga di nascondere le vere finalità della riforma della magistratura, cioè indebolirla e renderla supina alla politica, Meloni si è confusa e ha dimenticato il testo che ha preteso di far approvare". Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.

"Se passasse la riforma, il Parlamento continuererebbe a eleggere un terzo dei componenti dei Csm che però peserebbe molto più di oggi, dal momento che i partiti della sola maggioranza di governo se li sceglierebbero, mentre i togati sarebbero presi a caso con un sorteggio integrale, come fosse una tombola natalizia. In ogni caso la presidente Meloni oggi ha voluto maldestramente negare che la riforma consenta alla politica di allungare le mani sulla magistratura".