Quanto stanzia l’Anm per la costosissima campagna per il No del suo comitato referendario, contro la quale sono pronti a mobilitarsi persino alcuni magistrati? Chi, e quanto, paga per tappezzare le principali stazioni ferroviarie con cartelloni digitali in cui si propala la bufala della riforma che sottomette (...) le toghe alla politica? Domande cui solo i diretti interessati possono rispondere. Per ora tacciono, zero trasparenza.
Eppure è una questione centrale, su cui molti magistrati si stanno interrogando dopo che Libero ha portato all’attenzione pubblica quei manifesti e le menzogne che contengono. In nessuna parte della riforma, infatti, è previsto che i giudici «dipendano dalla politica», come recita lo slogan dell’Anm. Motivo per cui, tra gli stessi appartenenti alla categoria, c’è chi intende votare Sì al referendum. E il sindacato, in teoria, dovrebbe rappresentare anche loro. Sono più di quanti si creda, e c’è chi non intende subire la decisione di utilizzare i soldi dei loro contributi per una causa cui si oppongono.
GAIA TORTORA CONTRO TRAVAGLIO: "INUTILI TERRORISMI"
Gaia Tortora, vicedirettrice del TgLa7, contro Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. Al centro il referendum ...










