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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:44

Anche se i sondaggi segnalano una continua crescita del NO, sono ancora tanti gli elettori indecisi o disinteressati che possono alla fine essere influenzati dalla massiccia campagna filogovernativa. Anche perché nella comunicazione referendaria c’è una consistente sproporzione tra il fronte del Sì e il fronte del NO, e non solo per le risorse investite nella pubblicità o per gli spazi televisivi che, come denuncia l’esposto del Comitato della società civile per il NO nel referendum del 28 febbraio scorso, sono decisamente squilibrati quantitativamente e qualitativamente a favore della propaganda pro riforma.

Nella partita comunicativa il Sì sfrutta altri vantaggi.