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11 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:56
Questa campagna referendaria, dominata come non mai dalla funzione dei media televisivi e da internet, evidenziano la presenza egemonica e dilagante degli argomenti usati dal governo e dalla maggioranza a sostegno del progetto di riforma dell’ordinamento della magistratura. Non c’è telegiornale o talkshow che sia risparmiato dai messaggi direttamente e indirettamente finalizzati a motivare che separare il Consiglio Superiore della Magistratura in tre pezzi e sorteggiare i magistrati come in una lotteria è il modo per riparare tutti i mali della cattiva giustizia.
Che sia la criminalizzazione di Gratteri, l’enfatizzazione senza limiti delle sentenze a sostegno dei migranti, o quello della famiglia nel bosco che sembra un lugubre racconto del terrore di Edgar Allan Poe, ogni demagogia e menzogna è giustificata per vincere. Sono prove tecniche di un regime già in atto che non fa prigionieri in senso politico, per il momento.







