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Ultimo aggiornamento: 12:30

di Paolo Ghion

Chi voterà Sì e chi voterà No? Il fronte del No ha un vantaggio ed è l’eterogenea platea di votanti. Non c’è solo chi ha letto parte o tutta la riforma e non la condivide. C’è chi, al di là del merito, non ha digerito il testo blindato, i tempi ristretti della campagna elettorale, la muraglia cinese contro i fuori sede e la propaganda incessante e scorretta.

Il fronte del Sì inoltre (se ce ne fosse bisogno) ha tenuto a ricordare a tutti, anche ai meno interessati, quali sono i personaggi di questa riforma e a chi essa è dedicata. Per cui stando ai partiti che la propongono, molti elettori si sono semplicemente chiesti per quale motivo dovrebbe essere diversa dalle altre o contribuire a migliorare la giustizia. E’ ben noto chi insiste a dare la colpa ai giudici delle proprie mancanze e ora si propone di colmarle, ma non raddrizzando il quadro, bensì inclinando la parete. Tanto basta e voterà No anche chi la riforma non l’ha neanche letta.