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Ultimo aggiornamento: 17:48
di Paolo Ghion
Non ho idea di come il prossimo referendum sulla giustizia verrà affrontato e con quale argomentazioni si cercherà di convincere le persone a votare in un senso o nell’altro.
Per il Sì è facile immaginare la solita manfrina d’antica memoria, solo che un tempo nei confronti dei magistrati, ci si infilava qualche parola di ordinaria amministrazione, almeno per dare una parvenza di normalità che naturalmente mal celavano l’orrore per la magistratura che si ostina a far rispettare la legge. Insomma, il politico che argomenta premettendo il rispetto per la magistratura e conclude con la riforma della giustizia, equivale al mio gatto che mi salta in braccio con affetto e poi rovina il momento cominciando a leccarsi le parti intime. Oggi non c’è meno infarinatura e se uno infila un rasoio elettrico in una polpetta, non ci si sorprenda se l’Anm risponde al governo: “Come accettato, ma sto a dieta”.






