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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 7:40

Il magistrato Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia, l’ex magistrato Carlo Nordio, in un intervento pubblico ha detto: dobbiamo votare Sì al referendum così ci togliamo di mezzo la magistratura che è un plotone di esecuzione. Frasi deliranti, pronunciate dal braccio destro del vertice del potere esecutivo in materia di giustizia, titolare anche del potere disciplinare nei confronti dei magistrati, che diventerà ancora più incisivo se vincerà il Sì al referendum.

Ricordo alla Bartolozzi e al ministro che la protegge che decine di magistrati sono stati vittime di plotoni di esecuzione composti da terroristi, mafiosi e apparati deviati dello Stato. Per i sostenitori del No, tra cui mi annovero anche io, bisogna tenersi molto cari il ministro Nordio e i suoi più stretti collaboratori, perché quando parlano innalzano sensibilmente le probabilità di vittoria del No. Allora vien da chiedersi: come mai la presidente Giorgia Meloni, così attenta al consenso popolare, continua a tenersi stretto al suo fianco un ministro della Giustizia così dannoso per la loro causa che rischia di provocare un duro contraccolpo politico al futuro delle destre?