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8 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:02
Sulla scrivania di Delcy Rodríguez, presidente ad Interim del Venezuela, spunta già il dossier che comprende detenuti politici, ostaggi e prigionieri stranieri reclusi nelle carceri venezuelane. Presenti anche gli italiani: Alberto Trentini, 46 anni, operatore umanitario, senza accuse, Biagio Pilieri, 60 anni, giornalista, incriminato senza prove di terrorismo e tradimento alla Patria, e Daniel Echenagucia, 47 anni, imprenditore, nella stessa situazione di Pilieri.
Tutti reclusi senza motivo, da circa un anno e mezzo: psiche provata, chili persi, salute compromessa. Trentini, Pilieri ed Echenagucia non avrebbero mai dovuto entrare in cella. Lo sa Rodríguez, che ha seguito di persona lo scambio di prigionieri Usa-Venezuela-El Salvador andato in porto a luglio. Anche allora sarebbe bastata una telefonata, almeno per riportare a casa Alberto. Ma non è mai arrivata, come constatato da Ilfattoquotidiano.it, che ha seguito la vicenda da Caracas. Nelle ultime ore si è parlato anche di altri detenuti, ma non tutti loro sono prigionieri politici. Mario Burlò, imprenditore torinese, era a Caracas perché fuggiva dalla giustizia italiana. Luigi Gasperin, petroliere, è stato detenuto nei locali della sua ditta “Tecnica petrolera Wlp C.A” – che aveva collezionato 60 appalti con Pdvsa – durante un blitz dai contorni poco chiari. Il fattore comune: violazione dei diritti processuali e delle libertà fondamentali.















