Nella lista dei prigionieri che il governo venezuelano è pronto scarcerare c’è anche Alberto Trentini. Diplomazia e intelligence sono al lavoro senza sosta, su più tavoli, per riportare a casa il cooperante veneziano detenuto in Venezuela da oltre quattrocento giorni, e gli altri prigionieri italiani. Dopo la scarcerazione dei primi due - Biagio Pilieri e Luigi Gasperin - cresce la speranza che possa essere vicina la svolta anche per il 46enne arrestato il 15 novembre 2024 e rinchiuso nel carcere El Rodeo I alle porte di Caracas. Anche se i tempi non saranno brevissimi, come dimostrare le scarcerazioni al contagocce da parte delle autorità venezuelane.
Alberto Trentini, la speranza di riaverlo a casa e l’impegno del governo
STEFANIA PROIETTI*
Non si sa con certezza il momento del rilascio, però, per la prima volta in questi 13 mesi, si percepisce un concreto ottimismo. «Siamo moderatamente ottimisti: siamo al lavoro, ogni giorno è buono», dice il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che da settimane è in contatto con Caracas. Secondo l'ong Foro Penal sono infatti solo 12 i detenuti liberati al momento, con tre nuove scarcerazioni nelle ultime ore. E tra questi ci sarebbe l'talo-venezuelano Antonio Gerardo Buzzetta Pacheco, meglio conosciuto come 'Nino', arrestato il 30 settembre del 2024.












