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6 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:16
C’è una data che – se possibile – rende ancora più inquietante la strage di Capodanno a Cras Montana, nella quale hanno perso la vita 40 ragazzi. È quella del 19 dicembre: in quel giorno, infatti, è stata depositata in Comune dal gestore del Constellation una richiesta per un ulteriore ampliamento del locale. La notizia è stata diffusa in tarda serata dall’emittente svizzera Rts. Tra le modifiche ci sarebbe stata anche la rimozione di un’uscita laterale della terrazza coperta. Questa eventuale chiusura, nel caso dell’incendio del primo gennaio – appena dodici giorni dopo la domanda di nuovi lavori -, avrebbe impedito a un numero ancora maggiore di persone di fuggire in modo rapido. Al vaglio della magistratura c’è anche la ristrutturazione eseguita nel 2015, che la testata d’Oltralpe ha potuto visionare perché allegata alla nuova richiesta. La porta interna del bar, hanno riferito i cronisti svizzeri, misura un metro e mezzo, “con un’apertura non conforme” dato che dovrebbe spalancarsi nella direzione di fuga, e non verso l’interno. Lo stesso accade per la porta della veranda.
Non solo. Un’altra questione riguarda l’autorizzazione dei lavori di dieci anni fa. All’epoca, infatti, sarebbe stata installata la schiuma fonoassorbente da cui è divampato l’incendio di Capodanno, sulla cui infiammabilità – qualora ci fossero ancora dubbi – arriva adesso la conferma da un video del 2020, diffuso sempre da RTS. In occasione di un altro Capodanno, anche allora nel locale giravano le bottiglie di alcolici con le ormai tristemente note candeline pirotecniche. All’epoca – si sente chiaramente nel video – il barman urlava: “Fate attenzione alla schiuma! Fate attenzione alla schiuma!”. L’installazione di questo materiale, però, non sarebbe stata contenuta nella richiesta di ristrutturazione avanzata nel 2015 dal proprietario del locale. L’istanza, secondo RTS, sarebbe comunque stata presentata tre mesi dopo l’arrivo sul posto di un piccolo escavatore. Oltre alla schiuma fonoassorbente, gli interventi avrebbero riguardato la terrazza, modificata, e la scala del seminterrato, ristretta.















