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1 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:49

Tanto legno, ambienti sviluppati anche nel sottosuolo e una sola via di fuga. Dopo il devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans-Montana, costato la vita a decine di persone mentre sono un centinaio i feriti gravi, l’attenzione si concentra ora sul lounge bar Le Constellation in cui si è consumata la strage. Le domande sono inevitabili: perché il fuoco si è propagato con quella rapidità? La conformazione del bar può aver inciso sull’esito drammatico dell’evento?

Il locale era uno dei punti di riferimento della vita notturna della località sciistica vallesana. Di giorno caffè, la sera bar e discoteca, poteva accogliere fino a circa 300 persone ed era frequentato soprattutto da un pubblico internazionale. Dj set, atmosfera festosa e un’estetica curata lo avevano reso un luogo molto noto per l’après-ski, come emerge da guide turistiche e recensioni online. Si sviluppava su due livelli: l’ingresso conduceva a una terrazza coperta e chiusa, dalla quale si accedeva al piano principale con il bancone e a una scala che portava al seminterrato. Al piano inferiore erano presenti un secondo bar e tavoli disposti lungo le pareti.