Muoverci di più, donare il sangue, migliorare l’aria delle nostre case, aderire alle campagne di screening. Gennaio è il mese dei buoni propositi. Anche di quelli che riguardano la salute, nostra e della comunità. Il 2026 potrebbe essere l’anno buono per abbandonare vecchie abitudini poco sane e abbracciarne di nuove e per aiutarci a fare le scelte giuste, abbandonando vecchie abitudini poco sane e abbracciandone di nuove, i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità (Iss) hanno stilato una lista di dieci consigli.
1. Mangiamo con lentezza e consapevolezza
Mangiare con consapevolezza significa prestare attenzione non solo a cosa mangiamo, ma anche a come e perché lo facciamo, spiega Laura Rossi - Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss. Consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito, mentre mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario. Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce una digestione più efficiente. Il primo passo è ritagliarsi un momento dedicato al pasto: sedersi a tavola, limitare distrazioni come TV o smartphone. Non saltare la pausa pranzo; non mangiare alla scrivania. Prima di servirci, chiedersi quanta fame abbiamo: così evitiamo di riempire troppo il piatto. Durante il pasto, masticare bene, fare piccole pause e riconoscere i segnali di sazietà aiuta a rispettare i bisogni del corpo. Anche la scelta degli alimenti conta: piatti semplici, vari, ricchi di vegetali e poco conditi favoriscono il benessere e il mantenimento di un peso adeguato. Mangiare con calma è anche un’occasione di convivialità: condividere il pasto con altre persone, quando possibile, rende più piacevole l’esperienza e rafforza il valore sociale e culturale del cibo. Mangiare consapevolmente non richiede diete rigide, ma un atteggiamento quotidiano che sostiene la salute e la qualità della vita.












