Ifuochi d’artificio di Capodanno terrorizzano anche gli uccelli, non gli nostri animali domestici. Lo dimostrano le registrazioni radar raccolte dall’Università di Amsterdam, che dal 2007 registrano la cosiddetta “botta” di uccelli in volo alla mezzanotte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Le registrazioni mostrano con chiarezza la differenza tra i minuti prima e dopo la mezzanotte: una calma apparente che si trasforma, in pochi istanti, in una nube compatta di uccelli spaventati che si alzano in volo tutti insieme. Il fenomeno è particolarmente evidente nel caso delle specie più grandi che vivono in zone aperte, come gli uccelli acquatici (anatre, oche e gabbiani), che reagiscono in modo molto intenso ai boati e ai lampi improvvisi.

Una fuga di massa visibile dai radar

Un recente studio ha combinato i dati radar con i conteggi degli uccelli svolti dai volontari di Sovon, l’organizzazione olandese che monitora le popolazioni avifaunistiche. Il risultato è impressionante: in media, durante i botti di Capodanno, il numero di uccelli in volo è fino a 1.000 volte superiore rispetto a una notte normale. E l’effetto non è limitato alle immediate vicinanze dei festeggiamenti: anche a 10 chilometri di distanza il movimento degli uccelli nel cielo resta almeno 10 volte superiore alla norma, sebbene il disturbo diminuisca man mano che gli uccelli si allontanano dai fuochi d'artificio.