La paura può spingerli a correre senza meta, a cercare una via di fuga anche dove non esiste. Ogni anno, nei giorni a cavallo tra la notte di Capodanno e l’inizio di gennaio, decine di cani si smarriscono terrorizzati da botti, petardi e spari. Alcuni finiscono in strade trafficate, altri si rifugiano in luoghi sempre più pericolosi. In questi giorni, due interventi dei Vigili del Fuoco, a centinaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro, raccontano la stessa dinamica: cani in fuga dal rumore, rimasti intrappolati sulle scogliere, salvati in extremis.
A te che sparavi i botti di Capodanno, perché la tua gioia folle deve essere il terrore per gli animali che amo?
Terrasini, randagio bloccato sugli scogli nella notte
Un intervento è avvenuto lungo la costa siciliana, nella baia di San Cataldo, nel territorio di Terrasini, in provincia di Palermo. Alcuni passanti hanno notato un cane fermo su uno scoglio nei pressi della Grotta dei Muletti, in un tratto di costa ripido e difficile da raggiungere. Con il calare del buio la situazione è diventata ancora più critica.
Sul posto sono intervenuti Salvatore Libero Barone e altri soccorritori volontari che hanno a loro volto allertato le autorità e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Partinico. Dopo una valutazione delle condizioni di sicurezza, la squadra guidata da Giuseppe Lombardo ha deciso di procedere comunque al recupero, nonostante la scarsa visibilità e il terreno scivoloso. Con manovre tecniche e l’uso di attrezzature specifiche, i soccorritori hanno raggiunto il cane, lo hanno imbracato e riportato sulla terraferma. Il controllo del microchip ha rivelato che si tratta di un cane con microchip di territorio, ed è stato quindi affidato al canile di Carini.







