La notte di Capodanno doveva essere una festa. Ma per Adjalma è la sua famiglia si è trasformata in un incubo. Nel fragore dei petardi e dei fuochi d’artificio, Thor ha avuto paura e ha fatto quello che molti cani fanno quando il rumore diventa insopportabile: è scappato. Per tredici giorni, il suo proprietario ha vissuto sospeso tra la speranza e la disperazione. Poi, quella telefonata. E un incontro che lo ha travolto.

Una fuga nel caos dei festeggiamenti

Era il 31 dicembre quando la città di Porecatu, in Brasile, si è illuminata di luci e boati per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Ma mentre la maggior parte delle persone festeggiava, Adjalma, residente nel quartiere Vila Sidonia, ha visto il suo mondo crollare. Spaventato dai botti improvvisi, Thor, il suo cane meticcio e compagno inseparabile, è riuscito a scappare di casa. In pochi istanti, tra rumori assordanti e confusione, è sparito nel nulla. Da quel momento, la festa si è trasformata in angoscia.

Tredici giorni di ricerche e paura

Adjalma non si è mai fermato. Ha percorso le strade del quartiere, parlato con vicini e passanti, affisso appelli, condiviso foto e messaggi sui social nella speranza che qualcuno riconoscesse Thor. Ogni condivisione era un piccolo filo di speranza. Ogni giorno senza notizie, un colpo al cuore. Con il passare del tempo, la paura che fosse successo qualcosa di irreparabile cresceva. Fino a quando, dopo tredici lunghissimi giorni, è arrivata la svolta.