Abbandonato sul ciglio di una strada, adottato e poi restituito perché “inadatto alla vita da fattoria”. Questa è la storia di Thor, un cane San Bernardo dal cuore enorme e dal destino fin troppo incerto, che ha già cambiato nome — e famiglia — almeno tre volte. Il cammino di Thor, raccontato dal Wabash County Animal Shelter in Indiana, è commovente e sta diventando il simbolo di speranza per chi continua a credere nelle seconde, e a volte anche terze, possibilità. Anche quando si è un cane di razza.
Il doppio abbandono
Quando è stato trovato per la prima volta, Thor vagava lungo una strada trafficata, senza collare né microchip. Nessuno si è fatto avanti per reclamarlo, nonostante gli appelli lanciati e il passaparola della comunità. “Eravamo convinti che qualcuno da qualche parte lo stesse cercando”, racconta Jennifer Castro, direttrice del rifugio. “E invece, il telefono non ha mai squillato per lui”. Così, il rifugio ha fatto ciò che fa per ogni cane: lo ha curato, vaccinato, microchippato e preparato per l’adozione. Thor sembrava aver trovato la sua casa quando una coppia esperta di San Bernardo — uno dei due anche veterinario — ha deciso di portarlo con sé. Ma il lieto fine è durato poco: dopo due settimane, Thor è stato restituito. Troppo energico, troppo forte, troppo giovane. Troppo tutto.






