Quest’anno, più che mai, il Capodanno italiano si tinge di responsabilità. Non solo per le ordinanze che vietano botti e fuochi d’artificio, ma anche per gli appelli delle associazioni animaliste e ambientaliste. Lndc Animal Protection ha lanciato la campagna “Il botto che cambia tutto? È quello che non fai”, invitando i sindaci a vietare petardi e fuochi e i cittadini a proteggere i propri animali. Enpa ricorda che i fuochi non sono un disagio passeggero: “Per gli animali è panico puro”, sottolinea la presidente Carla Rocchi, citando episodi come quello di Novara, dove i botti vicino a un canile hanno provocato una notte di paura e interventi veterinari.

Bruciature e ustioni dopo i botti a Capodanno, ecco cosa fare

di Ivan Notarangelo

L’aumento del battito cardiaco nelle oche selvatiche

Il Wwf aggiunge dati scientifici: le esplosioni causano traumi e fughe negli animali selvatici, stress negli animali domestici e inquinamento ambientale. Uno studio austriaco ha rilevato che il battito cardiaco delle oche selvatiche, nella notte di Capodanno, aumenta del 96%, mentre in Spagna il rumore ha alterato il ciclo riproduttivo dei passeri. E non è solo fauna: i botti rilasciano metalli pesanti e perclorati, contaminando aria, suolo e acqua. “Il Capodanno può essere una festa per tutti, anche per gli animali”, ribadiscono le associazioni, proponendo alternative come spettacoli di droni e giochi di luce.