Botti, incendi e violenze. Una notte di Capodanno segnata dal caos a Roma, dal centro alla periferia, in pochi hanno rispettato l’ordinanza del sindaco Gualtieri che imponeva il divieto assoluto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici. Tanto che in diversi casi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Il bilancio totale della serata è di 28 feriti, nessuno dei quali grave, e di 500 interventi della polizia, di cui 250 legati all’esplosione di fuochi pirotecnici. Ad Acilia il caso più grave, dove un 63enne moldavo nel pomeriggio del 31 dicembre ha perso la vita per l’esplosione di un petardo. Mentre l’episodio più eclatante è quello andato in scena nei pressi del Colosseo, dove durante i festeggiamenti per l’arrivo del 2026 circa cinquanta persone sono rimaste coinvolte in violenti scontri. La scena è stata ripresa dallo youtuber brasiliano al.jugglermachine, che ha poi condiviso il video su Instagram.

Tutto sarebbe partito da un gruppo di giovani che ha iniziato a lanciare una serie di fuochi d’artificio in maniera maldestra, sparandoli ad altezza uomo e davanti alle forze dell’ordine. Uno dei razzi avrebbe raggiunto una comitiva di ragazzi che si trovava a diversi metri di distanza. Da lì sarebbe scattata la vendetta.