Aumentano i feriti nel Napoletano, dove un 24enne si è infortunato due volte in poche ore. A Roma un uomo muore dissanguato dopo l’esplosione di un petardo. In Emilia Romagna il maggior numero di interventi dei Vigili del fuoco. Tra incendi, liti, aggressioni e animali colpiti dal panico, il bilancio nazionale conferma la pericolosità dei botti illegali.
Diminuiscono gli interventi dei pompieri rispetto allo scorso anno, ma resta alto il numero di incidenti gravi. Le autorità rinnovano gli appelli alla prudenza e all’acquisto di materiale pirotecnico certificato.
Napoli, 57 feriti: il bilancio più pesante d’Italia
È Napoli la città con il numero più alto di feriti per i botti di Capodanno. La Questura conferma 57 persone coinvolte tra città e provincia, undici delle quali minorenni. Quarantadue i feriti nel capoluogo, quindici nei comuni limitrofi. Tutti i minori sono stati dimessi, mentre sedici adulti restano sotto osservazione. Un dato in aumento rispetto allo scorso anno, quando i feriti erano stati 36.
Tra i casi più gravi quello di un 24enne romano che ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo e, dimesso dall’ospedale, si è ferito di nuovo al volto e a un occhio dopo aver acceso un altro ordigno. A Giugliano un 54enne è stato colpito da colpi d’arma da fuoco al termine di una lite in un locale, senza essere in pericolo di vita.










