Dopo la notte di San Silvestro, Roma fa i conti con una lunga scia di incendi e atti vandalici. Oltre 250 contenitori per la raccolta dei rifiuti, tra campane del vetro e cassonetti, sono stati dati alle fiamme in più quartieri della città, con interventi sparsi e ripetuti nel corso della notte.
I danni si sono concentrati in diverse aree: Monte Cervialto, viale Isacco Newton, via Molfetta, piazza Alfonso Capecelatro, via Vincenzo Tomassini, largo Ferruccio Mengaroni, via Giovanni Battista Scozza, via Ascanio Rivaldi e lungo la Circonvallazione Gianicolense. In alcuni casi i contenitori sono andati completamente distrutti, in altri risultano compromessi e inutilizzabili.
All’alba sono partite le verifiche del personale territoriale Ama, impegnato a quantificare l’entità dei danni e a programmare la sostituzione dei cassonetti e delle campane che non possono più essere utilizzati. L’azienda sta inoltre predisponendo una denuncia contro ignoti.
Stimato un danno di circa 250mila euro. Sono stati salvcati i cestini Smart che, prima di Capodanno e fino a mezzogiorno del primo gennaio, sono stati chiusi da remoto tramite la control room Ucronia. Ciascuno dei 1.800 cesti compattatori costa molto più dei Cestò e dei cassonetti stradali e la municipalizzata dei rifiuti, chiudendoli, ha evitato che i petardi venissero inseriti anche in questi contenitori intelligenti.












