A dieci giorni dal Natale è già allarme binge drinking per chi beve "tanto alcol in poche ore". "Dare il via ad una vera e propria 'abbuffata alcolica' comporta seri rischi come intossicazione acuta, incidenti, lesioni e problemi di salute a lungo termine", ha spiegato all'Adnkronos Salute Gianni Testino, presidente della Società italiana di Alcologia (Sia). A preoccupare è la catena di brindisi, aperitivi e dopocena tipica soprattutto delle festività natalizie.

"Il fegato non riesce a metabolizzare grandi quantità velocemente, causando danni fisici e mentali e aumentando la possibilità di dipendenza. Il consiglio, se proprio non si vuole rinunciare al rito di bere per 'socializzare' con amici, colleghi e familiari, è di non consumare più di una unità alcolica a stomaco pieno per le donne, e non più di 2 unità alcoliche, sempre dopo aver mangiato, per gli uomini", ha spiegato l'esperto. Che dunque ha sottolineato: "Premesso che l'etanolo o alcol etilico - presente nella birra, nel vino, nei superalcolici e nello champagne - è di per sé una sostanza tossica, ci sono modalità di consumo alcolico che anche in persone che non assumono alcol abitualmente possono essere particolarmente dannose o scatenare problemi. Mi riferisco all'allarme 'binge drinking', una moda che non riguarda solo i più giovani".