Sappiamo che, quando si parla di alcol, non esiste un consumo che possa dirsi sicuro. Ma alcuni comportamenti, in fatto di consumo di bevande alcoliche, sono particolarmente problematici. È il caso del binge drinking, la cosiddetta abbuffata alcolica, in cui in si assumono grandi quantità di alcol nel giro di poche ore. Tanto alcol in una sola volta. Con rischi importanti per la salute, ricorda l’Istituto superiore di sanità, come intossicazioni, cadute, incidenti, perdita del controllo, comportamenti violenti, fino a suicidio e omicidio, senza considerare gli effetti a lungo termine, specialmente nel caso di episodi ripetuti. Oggi conosciamo sempre meglio i rischi derivanti dal consumo eccessivo e concentrato di alcol, anche grazie a ricerche, come quella appena pubblicata su Alcohol: Clinical and Experimental Research, che mette in luce i pericoli del binge drinking per l’intestino.
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Binge drinking: i danni a livello intestinale
I danni a livello gastrointestinale derivanti dal binge drinking sono in parte già noti. Come ricordano gli autori l’eccessivo consumo di alcol distrugge la barriera gastrointestinale e così la sua funzione di difesa da batteri e sostanze potenzialmente pericolose. Per comprendere più da vicino i meccanismi innescati dal binge drinking, alcuni ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) di Boston hanno studiato gli effetti delle abbuffate alcoliche in alcuni modelli animali, cercando di capire anche se la somministrazione di alcune sostanze - antiossidanti o inibitori delle Neutrophil Extracellular Traps (o Net) – potessero contrastare eventualmente danni e infiammazione. I Net sono una sorta di reti di materiale extracellulare prodotte dai neutrofili, cellule del sistema immunitario, cui si associa solitamente una funzione di difesa.







