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L'abuso di bevande alcoliche è direttamente responsabile di 62 diverse patologie croniche, ma secondo un nuovo report, smettere tempestivamente può bloccare e far regredire i gravi danni cerebrali e immunitari, riducendo drasticamente il rischio di cancro

Una birra con gli amici, un bicchiere di vino con il proprio partner, l'aperitivo dopo il lavoro o un brindisi a una festa. L'alcol potrebbe sembrare profondamente radicato nelle nostre vite e nella nostra cultura, ma purtroppo è anche la causa di effetti negativi sul corpo umano, in grado di aumentare il rischio di cancro e altre malattie croniche e di ridurre la nostra immunità alle malattie infettive. Eppure, secondo un report pubblicato sulla rivista Addiction, gran parte dei danni provocati dall'alcol sono reversibili.

Andiamo per gradi. Secondo i dati più recenti, il consumo di alcol è direttamente responsabile di 62 diverse patologie, tra cui malattie cardiache alcol-correlate, disturbi psicotici, gastrite, ulcere, pancreatite e steatosi epatica, oltre a condizioni più note come la sindrome alcolica fetale e la cirrosi epatica. "Queste patologie sono attribuibili al 100% all'alcol - ha spiegato Jürgen Rehm, ricercatore senior presso l'Institute for mental health policy research di Toronto -, il che significa che senza il consumo di alcol non esisterebbero nemmeno. Esistono altre 30 malattie in cui l'alcol gioca un ruolo, come il cancro al seno e altri tipi di tumore, le malattie cardiache, l'ictus, il diabete e la demenza. Queste malattie esisterebbero anche senza il consumo di alcol, ma l'alcol è responsabile di una certa percentuale di esse".