Il consumo abituale di alcol fa invecchiare precocemente il cervello, aumenta il rischio di tumori e malattie neurodegenerative, peggiora la qualità del sonno. E anche se nelle nuove generazioni l'interesse per le bevande alcoliche sembra in lieve calo, preoccupa la diffusione del «binge drinking», ovvero il bere per ubriacarsi, anche tra i minorenni. C'è da dire che movimenti come il «Dry January» diventano sempre più popolari: un mese di astinenza dall'alcol è risultato associato a riduzione del grasso epatico, della glicemia e del colesterolo, oltre a numerosi benefici psicologici. Secondo gli esperti, chiunque può fare una prova eliminando le bevande alcoliche per 30 giorni (o anche di più): il rischio di crisi d'astinenza potrebbe riguardare solo i forti bevitori.
Trenta giorni senza alcol: cosa succede al corpo (e alla mente)
Inizialmente si è irritabili ma la qualità del sonno migliora. Poi si comincia a digerire meglio, si ha più energia e una pelle più chiara e idratata






