Èallarme binge drinking dopo il recente episodio di ragazzini finiti in pronto soccorso in coma etilico. Il caso purtroppo non è isolato. «Ragazze e ragazzi che se non bevono non identificano la serata con il divertimento, non sapendo che così mettono a rischio la loro salute per il resto della vita. A pagarne le conseguenze soprattutto fegato e cervello». Salute Gianni Testino, presidente della Società italiana di Alcologia (Sia), interviene in particolare sul caso dei dieci adolescenti, tutti tra i 13 e i 16 anni, finiti in coma etilico durante una serata di festeggiamenti a Vasto Marina, sulla costiera abruzzese, in occasione della Notte Rosa. I giovani sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale San Pio dove i medici sono riusciti a stabilizzarli con una terapia d'urgenza. Sempre un'adolescente di 13 anni è stata protagonista di un episodio simile alla marina di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, dove è stata trovata priva di sensi e soccorsa forse dopo aver partecipato ad una festa in spiaggia a base di alcol.

«Preoccupano due fattori: la giovane età e il cattivo esempio dei genitori - non ha dubbi Testino - Sono tutti minorenni, e su questo la legge parla chiaro, non si possono vendere né distribuire alcolici ai ragazzi che non abbiano raggiunto la maggiore età. Inoltre, mi chiedo cosa facciano i genitori, oltre a parlare tanto “non fare quello”, “stai attento a questo” perché di fatto danno un pessimo esempio ai loro figli" che con la moda del binge drinking rischiano tanto, non avendo ancora maturato quei meccanismi (soprattutto del fegato) per poter eliminare gli effetti dell'alcol».