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Ultimo aggiornamento: 12:33

Una notte di Capodanno sotto pressione per i medici e infermieri impegnati nei pronto soccorso sanitari, con un dato che torna a preoccupare: l’abuso di alcol tra i minorenni. Non solo ustioni o amputazioni da botti e petardi, ma intossicazioni pesantissime. Un dato che dal bilancio degli interventi del 118 di Torino – Azienda Zero, la cui Centrale Operativa era stata potenziata proprio in vista dei festeggiamenti di fine anno, ma anche da altre città.

Intorno alle 5 del mattino le chiamate risultavano circa il 50% in più rispetto a una notte normale. Oltre un terzo degli interventi ha riguardato intossicazioni alcoliche, spesso accompagnate da traumi conseguenti allo stato di ebbrezza: cadute, malori e incidenti. Tra i casi segnalati figurano diversi giovanissimi, a conferma di un fenomeno che si ripete ogni anno e che mette a dura prova il sistema di emergenza.

Situazioni analoghe si sono registrate anche in Emilia-Romagna: i carabinieri e il personale sanitario sono intervenuti più volte per malori legati all’eccessivo consumo di alcol, tra cui il soccorso a una ventenne colta da malore a Gualtieri. Nel savonese molti gli interventi del 118 per abusi d’alcol, soprattutto tra minori.