Gli effetti dell'alcol sugli anziani sono spesso sottovalutati, ma studi recenti sembrano confermare che gli over 65 subiscono danni più marcati delle persone più giovani, anche a parità di quantità bevuta. Il consumo di alcol è tra i primi dieci fattori di rischio per morte prematura e anni vissuti con disabilità. Ma quali sono i rischi specifici in età avanzata? Bere un bicchiere di vino a pasto non è più una buona idea?

Ma è vero che bere alcol è più nocivo in età avanzata?

L'alcol è un importante fattore di rischio per la salute, a qualunque età. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il suo consumo è associato a oltre duecento malattie, a disabilità, ed è responsabile di più di tre milioni di morti ogni anno. L'alcol è inoltre classificato come cancerogeno di gruppo 1: vuol dire che ci sono prove sufficienti della sua capacità di provocare tumori nell'uomo. Anche consumi occasionali o moderati aumentano il rischio di ammalarsi di almeno sei tipi di cancro. Ricorrenti studi confermano che, invecchiando, gli effetti dannosi aumentano, anche se la quantità consumata resta la stessa. L'alcol infatti agisce sull'intero organismo: muscoli, vasi sanguigni e cuore, apparato digerente e cervello. Negli anziani, questi effetti peggiorano il naturale declino legato all'età. La massa muscolare si riduce e i tessuti non riescono a trattenere l'acqua in modo efficiente; per questo, aumenta la concentrazione di alcol nel sangue. L'etanolo, la sostanza tossica contenuta negli alcolici, produce effetti più marcati: tra questi, proprio la disidratazione, il che innesca un circolo vizioso.