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Ultimo aggiornamento: 13:50
di Silvia Zaccaria
La “Cop della verità”, come l’ha definita Lula nella cerimonia di apertura dell’evento, è iniziata per me con una videochiamata con Davi Kopenawa, leader e sciamano yanomami noto a livello mondiale da quando fu protagonista del Vertice della Terra/Eco-92 di Rio. Più di trent’anni dopo il Brasile torna ad essere protagonista del dibattito sul futuro dell’Amazzonia e del Pianeta. Gli domandavo per quando fosse previsto il suo arrivo a Belem: “Ho preso una brutta influenza a Brasilia, ma ci sarò… Lì ho respirato molta benzina; con il clima secco la terra si surriscalda ed emette un mefitico odore di petrolio”.
Nella parte finale del suo discorso Lula ha citato proprio uno dei passaggi più famosi di Kopenawa: “Il pensiero nelle città è oscurato, offuscato ed ostacolato dal rumore delle macchine”, nella speranza che invece “la serenità della foresta possa infondere in ciascun partecipante la chiarezza di pensiero necessaria per vedere” quale strada percorrere per invertire la rotta.













