Il disegno di legge "Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico", presentato dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara a maggio, introduce l'obbligo di consenso scritto dei genitori per ogni attività scolastica, curricolare o extracurricolare, che riguardi temi legati alla sessualità alle scuole medie e superiori.
Il testo prevede infatti che i genitori firmino un consenso preventivo dopo essere stati informati sui temi che saranno affrontati e aver potuto visionare il materiale didattico che verrà utilizzato.
Nel caso di mancata adesione a queste attività la scuola deve garantire, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, attività formative alternative, comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa.
ll provvedimento in discussione a Montecitorio prevede il divieto di attività di educazione sessuo-affettiva per scuola dell'infanzia ed elementare, mentre per le secondarie di primo grado (medie) e secondo grado (superiori) "fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali", introduce l'obbligo del consenso dei genitori.
Il coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di attività formative curricolari ed extracurricolari è subordinato alla deliberazione del collegio dei docenti e all'approvazione del consiglio di istituto. E prevede, nel caso di alunni minorenni e corsi extracurriculari, la presenza di un docente.















