Roma, 10 nov. (askanews) – Le “attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità” devono essere “escluse” “per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria”. Non più per la secondaria di primo grado: la Lega ci ripensa e, con un emendamento presentato in aula alla Camera al ddl Valditara, propone di cancellare la norma, approvata su iniziativa degli stessi esponenti del partito di Salvini, che vietava anche alle scuole medie i temi sessuali. La proposta di modifica è della leghista Giorgia Latini, la stessa firmataria dell’emendamento che durante l’esame in commissione aveva esteso il divieto.
“D’intesa con il ministro Valditara – spiega il relatore Rossano Sasso, deputato della Lega – siamo pronti a valutare anche una modifica che, alla luce delle prossime Indicazioni nazionali che contengono già elementi più ampi e chiari sui temi della sessualità, non preveda alcuna forma di divieto per la scuola secondaria di primo grado riaffermando il pieno principio del consenso informato, come peraltro nello spirito originario del ddl governativo”.
Il provvedimento del ministro dell’Istruzione Valditara, approdato oggi in aula alla Camera per la discussione generale, infatti, prevede che “le istituzioni scolastiche sono tenute a richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione a eventuali attività che riguardino temi attinenti all’ambito della sessualità, nonché ad acquisire tale consenso previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che intendono utilizzare per le attività medesime”.












