“Dopo aver sentito il dibattito mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni": il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara lo ha detto in aula alla Camera a proposito del ddl al centro della discussione, "Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico". "Molte delle affermazioni fatte dall’opposizione non corrispondono a verità - ha spiegato -. È stato detto che con il ddl impediremmo l’educazione sessuale nelle scuole, impediremmo di informare i giovani sulle malattie sessualmente trasmesse, impediremmo di conoscere l’evoluzione puberale ai nostri giovani, negheremmo l’educazione affettiva. Tutto questo è falso".

Valditara, dunque, è andato avanti a smascherare la sinistra: "Non avete letto attentamente articolo 1 comma 4 che dice ‘fermo restando le indicazioni nazionali dei programmi scolastici'. Chi ha detto che noi neghiamo questo ha detto una colossale balla e preso in giro i cittadini italiani. Sono indignato. Se è stato sfruttato un tema così delicato come quello dei femminicidi e della violenza di genere. Sono indignato. Avete detto che impedisce la lotta contro i femminicidi e la violenza di genere, lo avete affermato, vergognatevi. Questa è la verità, il resto sono balle”. Parole che hanno subito scatenato la bagarre delle opposizioni.