ROMA.L'Aula della Camera ha approvato in prima lettura il ddl Valditara con 151 voti a favore e 113 contrari e 1 astenuto. Il provvedimento riguarda l'educazione sessuo-affettiva e il consenso informato a scuola. Alle medie e alle superiori si richiede per l'educazione sessuale il consenso dei genitori dei minorenni. «Fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali», le attività in questione sono escluse per la scuola dell'infanzia ed elementare.
Chi ha paura di insegnare il sesso
L’opinione del ministro Valditara e il desiderio di una scuola confessionale
GIANCARLO CASELLI, VITTORIO BAROSIO
«Dopo anni di battaglie parlamentari, la proposta della Lega di bloccare l'ideologia gender nelle scuole, finalmente, passa alla Camera. Da sempre ci battiamo contro l'ideologia gender nelle scuole perché, come disse Papa Francesco, è un'ideologia che cancella le differenze tra uomo e donna e quindi cancella l'umanità. Grazie alla Lega, mai più a scuola attivisti politici di estrema sinistra, drag queen o persone prive di competenze cercheranno di indottrinare i nostri figli.Perché l'educazione dei figli spetta soprattutto ai genitori e, grazie al consenso informato votato oggi alla Camera, una volta approvato anche al Senato, le famiglie avranno uno strumento importante per tutelare la libertà di scelta educativa». Così il deputato Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione, dichiarando il voto favorevole della Lega al Ddl Valditara.









